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Anna AtzeniPsicologa

Servizi

Percorsi di sostegno psicologico, in studio e online

Offro sostegno per migliorare benessere, relazioni e autostima, affrontando ansia, stress, traumi e altre difficoltà con un approccio personalizzato e collaborativo.

Aree di intervento

Su cosa lavoriamo, concretamente

Ogni percorso parte da come racconti la tua difficoltà, non da un'etichetta diagnostica. Queste sono le aree che incontro più spesso in studio.

  • Diagnosi ADHD negli adulti
  • Valutazione dell'autismo in età adulta
  • Mascheramento e affaticamento sociale
  • Ansia e attacchi di panico
  • Depressione e umore basso
  • Disturbo ossessivo compulsivo
  • Difficoltà sessuali e di coppia
  • Insonnia e disturbi del sonno
  • Stress da lavoro e burnout
  • Bassa autostima e autoefficacia
  • Lutto e disturbo post traumatico
  • Identità di genere e supporto LGBTQ+

Prima di scegliere un percorso

Le domande che mi fanno più spesso al primo contatto.

Come capisco se ho bisogno di uno psicologo?

Non serve una diagnosi per chiedere un colloquio. Basta che qualcosa nella tua vita non funzioni come vorresti da abbastanza tempo: ansia che non passa, umore basso, sonno che non arriva, una relazione che gira a vuoto, la sensazione di non riconoscerti. Il primo colloquio serve esattamente a capire, insieme, se e come un percorso può aiutarti.

Che differenza c'è tra psicologa, psicoterapeuta e psichiatra?

La psicologa è laureata in psicologia e iscritta all'Albo, e offre consulenza e sostegno psicologico. Lo psicoterapeuta ha in più una specializzazione quadriennale in psicoterapia: io la sto svolgendo presso la S.I.P.S.I. di Roma, con orientamento integrato. Lo psichiatra è un medico e può prescrivere farmaci. Se durante il percorso emerge la necessità di un consulto psichiatrico, te lo dico con chiarezza.

Quanto dura un percorso?

Dipende dall'obiettivo. Ci sono percorsi brevi, focalizzati su una difficoltà circoscritta, che si chiudono in qualche mese, e percorsi più lunghi quando si lavora su questioni che ti accompagnano da anni. Ne parliamo dal primo incontro e ricontrolliamo la rotta insieme, invece di andare avanti per inerzia.

Cosa succede al primo colloquio?

Mi racconti cosa ti ha portato a scrivermi, con le parole che hai. Io ti faccio domande per farmi un quadro, ti dico che cosa vedo e ti propongo una direzione di lavoro. Alla fine hai due informazioni: se ti sei sentito a tuo agio con me e se quello che propongo ti convince. Nessun impegno è già preso.

Cosa significa "la psicologa neurodivergente"?

Significa che sono neurodivergente anch'io. Non è un titolo di studio: è il motivo per cui certe cose non me le devi spiegare da zero. So cosa vuol dire arrivare a sera esausta per compiti che agli altri costano nulla, mascherare per stare al passo, sentirsi sbagliata invece che semplicemente diversa. Nel mio studio la neurodivergenza non è qualcosa da correggere, è un funzionamento da capire e da usare meglio.

Lavori con persone neurodivergenti?

Sì, ed è una parte importante del mio lavoro: adulti con ADHD già diagnosticato, persone che sospettano di esserlo e chi ha ricevuto la diagnosi da poco e non sa che farne. Mi occupo della diagnosi di ADHD in età adulta con colloqui e testistica specifica, dopo essermi specializzata proprio su questo all'SPDC 2 del SS. Trinità di Cagliari. I percorsi si adattano al tuo funzionamento: tempi, promemoria e modalità concordati, senza darti compiti che sappiamo già che non riuscirai a fare.

Il primo passo è una domanda, non un impegno

Scrivimi cosa ti sta accadendo: ti rispondo io e insieme capiamo se un percorso con me ha senso per te.