Quando mi racconti che arrivi a fine giornata senza più energie, che ti blocchi davanti a compiti o decisioni che agli altri sembrano semplici, che la tua attenzione sembra andare per conto suo, che inizi mille cose senza riuscire a portarle a termine o, al contrario, riesci a immergerti completamente soltanto in ciò che ti appassiona, non devo limitarmi a immaginare la fatica che descrivi: la conosco.
Posso comprenderla e lavorare insieme a te per costruire strategie e strumenti concreti, adatti al tuo modo di funzionare, che ti aiutino ad affrontare la quotidianità con meno fatica, maggiore consapevolezza e più fiducia nelle tue capacità.
Ogni persona ha una storia, un funzionamento, risorse e bisogni differenti. Per questo, grazie a una preparazione ampia ed eterogenea, scelgo strumenti e modalità di lavoro in relazione alla persona che ho davanti, senza applicare indistintamente lo stesso protocollo a tutti.
Sono la Dottoressa Anna Atzeni, Psicologa Clinica e Sociale, e Sessuologa Clinica.
Offro percorsi psicologici personalizzati, rivolti anche a persone neurodivergenti e neuroatipiche, individuali, di coppia e di gruppo, costruiti secondo un approccio multidimensionale che tiene conto del funzionamento, della storia, delle risorse e dei bisogni della singola persona. Sono percorsi orientati alla crescita personale, all'autodeterminazione, alla consapevolezza delle proprie risorse e al rafforzamento dell'autostima e del senso di autoefficacia, insieme alla comprensione e al fronteggiamento delle difficoltà che hanno portato alla richiesta di aiuto.
I percorsi psicologici e sessuologici accolgono le diverse identità, orientamenti e configurazioni relazionali e sono rivolti anche alle persone LGBTQIA+ e queer.
A questi si affiancano percorsi di valutazione diagnostica dell'ADHD, dello spettro autistico e del Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), condotti attraverso colloqui clinici e strumenti standardizzati, tra cui test e interviste strutturate e semistrutturate, in riferimento ai criteri diagnostici previsti dal DSM-5-TR.
Mi occupo di neurodivergenze e neuroatipicità, depressione e disturbi dell'umore, Disturbo Ossessivo-Compulsivo, ansia e attacchi di panico, insonnia, trauma e PTSD, lutto, difficoltà legate alla sessualità e all'identità, problematiche relazionali, stress lavoro-correlato, burnout e mobbing.
«C'è bisogno di tutta la vita per imparare a vivere.»
La Psicologa Neurodivergente
Sono neurodivergente e neuroatipica anch'io. La mia esperienza personale, insieme alla formazione clinica, ha orientato il mio sguardo verso unicità, differenze e autenticità come dimensioni centrali della persona, da comprendere e valorizzare.
Conosco anche dall'interno alcuni vissuti legati al mascheramento, all'adattamento continuo e alla fatica che può accompagnare un funzionamento neurodivergente. Il percorso parte dalla comprensione del tuo modo di funzionare, delle difficoltà che incontri e delle risorse sulle quali possiamo costruire.
Albo n. 3440
Ordine degli Psicologi della Sardegna
Psicodiagnostica
Training di formazione per WAIS-IV (Giunti Psychometrics)
Master in Sessuologia Clinica
Giunti Psychometrics
Psicofarmacologia e neurologia
Conoscenza complementare e collaborazione con medici specialisti
Materiali originali che ho sviluppato per accompagnare alcuni percorsi psicologici attraverso approfondimenti, esercizi e strumenti di riflessione da utilizzare durante gli incontri o tra una seduta e l'altra.
Vengono scelti e adattati in relazione alla persona e agli obiettivi del percorso e sono messi a disposizione delle persone che seguo.
I Quaderni EMERSA sono materiali originali protetti dal diritto d'autore.
Uno spazio costruito intorno alla persona, per comprendere ciò che sta vivendo, affrontare le difficoltà e rafforzare autostima, autoefficacia e consapevolezza delle proprie risorse, attraverso un percorso personalizzato.
Un percorso per comprendere ciò che accade nella relazione, riconoscere le dinamiche che alimentano conflitti, incomprensioni o distanza e costruire modalità più consapevoli di comunicare, incontrarsi e affrontare insieme le difficoltà.
Uno spazio protetto di confronto, ascolto e condivisione tra persone che attraversano esperienze simili, per uscire dall'isolamento, riconoscersi negli altri e rafforzare risorse, autostima e senso di autoefficacia.
Puoi richiedere una breve chiamata conoscitiva gratuita oppure scrivermi su WhatsApp.
Persone LGBTQ+
Identità, orientamento e sessualità
La mia formazione in Sessuologia Clinica mi permette di accogliere nel percorso temi legati a identità di genere, orientamento sessuale, corpo, desiderio, intimità, configurazioni relazionali e percorsi di transizione, con un approccio professionale, rispettoso e costruito sulla persona.
Identità di genere, disforia e percorsi di affermazione
Coming out in famiglia, al lavoro, in una città piccola
Relazioni non monogame e poliamore
Trauma sessuale, violenze e abusi
In studio a Cagliari
Ricevo in Via Carlo Forlanini, 14, in uno spazio raccolto e riservato, con un setting pensato per favorire ascolto e relazione. Gli incontri si svolgono in poltrona, senza scrivania tra noi.Ingresso al piano terra.
Online, dove sei tu
Percorsi in videochiamata con la stessa continuità e attenzione clinica degli incontri in studio, in italiano, spagnolo e inglese.
In italiano, spagnolo e inglese
I colloqui possono svolgersi nella lingua nella quale ti senti più a tuo agio nell'esprimerti e raccontare la tua esperienza.
Come lavoro
Cosa trovi qui, in concreto
Un percorso costruito sulla persona, nel quale ascolto, comprensione, strumenti pratici e lavoro sugli obiettivi si integrano in modo coerente. Qui trovi ciò che può accadere concretamente durante il percorso: come lavoriamo, quali strumenti utilizzo e in che modo li adattiamo alla tua storia, alle tue risorse e alle difficoltà che stai attraversando.
Il mascheramento lo conosco anche dall'interno
Sono neurodivergente anch'io e conosco personalmente la fatica che può accompagnare il mascheramento, il continuo adattarsi alle aspettative esterne e il tentativo di rendere meno visibile il proprio funzionamento.
Questo mi permette di partire da una comprensione già sensibile di alcuni vissuti e dedicare il lavoro a ciò che ti costa, alle strategie che hai costruito e alle modalità che possono rendere la quotidianità più sostenibile.
Uno spazio anche per sessualità, identità e relazioni
La mia formazione in Sessuologia Clinica mi permette di affrontare temi legati a desiderio, intimità, configurazioni relazionali, identità di genere e percorsi di transizione, all'interno di uno spazio professionale, rispettoso e non giudicante.
Esercizi e strumenti costruiti sulla tua quotidianità
Le attività tra un incontro e l'altro vengono concordate insieme e adattate al tempo, alle energie e alle possibilità concrete della tua settimana. Utilizzo spesso anche la scrittura come strumento di riflessione, elaborazione e consapevolezza.
Quando una strategia risulta poco utile o difficile da sostenere, la rivediamo insieme e ne cerchiamo una più adatta al tuo modo di funzionare.
Somministrazione guidata e osservazione clinica
Gli strumenti diagnostici vengono somministrati all'interno del percorso di valutazione, in un contesto clinico strutturato. Ai risultati vengono integrate le modalità con cui la persona affronta il compito, le difficoltà che emergono e gli elementi osservabili durante la somministrazione, insieme a quanto raccolto nei colloqui.
Un primo confronto
Puoi iniziare con una breve chiamata conoscitiva gratuita di 15 minuti, utile per raccontarmi la tua richiesta, conoscere il mio modo di lavorare e comprendere se il percorso che propongo può essere adatto alle tue esigenze.
Comprendere ciò che sta accadendo
La psicoeducazione è una parte importante del mio lavoro. Comprendere il proprio funzionamento, conoscere i meccanismi che sostengono una difficoltà e dare significato a ciò che si sta vivendo può aumentare la consapevolezza e favorire nuove modalità di affrontare ciò che si sta vivendo.
Dedico quindi spazio alla spiegazione dei fenomeni clinici che emergono nel percorso, collegandoli sempre alla storia e all'esperienza concreta della persona.
Una relazione professionale, autentica e vicina
Il mio modo di lavorare è diretto, autentico e privo di formalismi superflui, con particolare attenzione alla qualità della relazione. Il ruolo professionale rimane chiaro e definito, all'interno di uno spazio in cui possano svilupparsi fiducia, ascolto e partecipazione.
Tra una seduta e l'altra
Mi puoi scrivere su WhatsApp se emerge qualcosa che ritieni importante per il percorso. Leggo appena possibile e possiamo riprendere insieme quanto condiviso nel corso della seduta successiva.
Per situazioni urgenti legate al percorso, puoi contattarmi anche tra un incontro e l'altro: farò il possibile per risponderti nel minor tempo compatibile con l'attività clinica.
Quando il percorso richiede anche un confronto medico
La mia formazione complementare in psicofarmacologia e neurologia mi permette di aiutarti a comprendere meglio il ruolo di un eventuale trattamento farmacologico all'interno del percorso.
Collaboro con medici specialisti in neurologia, psichiatria e ginecologia e, quando è utile, posso orientarti verso il professionista più appropriato e favorire il confronto tra gli interventi.
Un approccio costruito sulla persona
Una formazione ampia ed eterogenea mi permette di scegliere strumenti e modalità di lavoro differenti in relazione alla persona che ho davanti, alla sua storia, alle sue risorse, al suo funzionamento e alle difficoltà che sta attraversando.
Il traguardo è che tu possa fare a meno di me
Un percorso psicologico ha senso quando produce cambiamenti concreti e maggiore autonomia. Gli obiettivi vengono definiti insieme all'inizio e rivalutati nel tempo, così da osservare ciò che sta cambiando, ciò che richiede ancora attenzione e ciò che è stato raggiunto.
Quando il lavoro ha compiuto la sua funzione, la frequenza degli incontri può essere gradualmente ridotta fino alla conclusione del percorso.
Gli strumenti costruiti insieme, gli esercizi e i materiali utilizzati, compresi i Quaderni EMERSA, restano a tua disposizione anche dopo. E, se in futuro dovesse emergere un nuovo bisogno, sarà sempre possibile riprendere il lavoro da lì.
Di cosa mi occupo
Le principali aree di cui mi occupo
Ogni percorso parte dalla persona, dalla sua storia e dal suo modo di funzionare. Queste sono alcune delle aree nelle quali posso accompagnarti.
Una formazione ampia e in continuo aggiornamento sostiene un approccio multidimensionale e costruito sulla persona, nel quale strumenti e modalità di intervento vengono scelti in relazione alla storia, al funzionamento e agli obiettivi del percorso.
Un posto che somiglia più a un salotto che a un ambulatorio
Poltrone una di fronte all'altra, luce calda, nessuna scrivania a fare da barriera. È una scelta: la distanza fisica racconta già una distanza relazionale.
La dottoressa è molto empatica, gentile e ti mette subito a tuo agio. Ti dà strumenti concreti per capire cosa sta accadendo dentro di te e ti aiuta ad affrontarlo passo dopo passo. Sono estremamente soddisfatta del percorso che stiamo facendo e la consiglierei a chiunque: una bellissima persona che ama il suo lavoro, e si vede.
IlariaTestimonianza di una persona in percorso
Sin da subito è stata in grado di guidarmi verso una soluzione al mio disturbo d'ansia. Seduta dopo seduta, ascoltando ogni mia paura e ogni mia preoccupazione, pazientemente, è riuscita a condurmi nel cammino verso il miglioramento, che a distanza di 7 mesi è abbastanza evidente. Sempre professionale ma anche amichevole, disponibile anche al di fuori delle sedute.
Gaia · in percorso da gennaio 2024Testimonianza di una persona in percorso
Con la Dott.ssa Atzeni mi sono trovato a mio agio sin da subito. Grazie a lei sono riuscito a percepire il mio valore personale e ho rafforzato la mia autostima. […] Ho messo fine all'evitamento, problema con cui lottavo da diversi anni: ho iniziato circa 6 mesi fa e ho ottenuto già ottimi risultati, grazie alla sua disponibilità e alla sua attenzione nel cogliere i dettagli.
LucaTestimonianza di una persona in percorso
Ho conosciuto la Dott.ssa Atzeni in un momento molto duro e intricato della mia vita. Mi ha ascoltato e capito profondamente, è riuscita a tranquillizzarmi e a farmi riprendere coraggio e obiettività. […] Preparata ed efficace, con una comunicazione semplice e diretta, senza fronzoli. Non l'ho mai sentita trincerata dietro una scrivania: nel suo studio, molto accogliente, abbiamo dialogato seduti uno di fronte all'altro.
SamueleTestimonianza di una persona in percorso
Sono assolutamente fiera e felice del percorso svolto. Grazie alla dottoressa ho imparato ad apprezzarmi, a credere più in me stessa e a saper gestire i momenti di ansia e stress. Oltre a essere professionale a 360 gradi, è una persona splendida, solare, comprensiva e molto attenta a ogni dettaglio. […] Mi ha aiutato ad avere consapevolezza del mio valore.
Romina · in percorso da 4 mesiTestimonianza di una persona in percorso
Splendida persona prima ancora di essere una valida professionista. Ho imparato tanto da lei e confrontandomi con lei sono cambiata tanto anche io: il modo di vedere me stessa e di pensare. […] La consiglio soprattutto a chi si sente un po' debole e ha bisogno di ritrovare la forza per far riemergere il proprio lato migliore.
GiuliaTestimonianza di una persona in percorso
La dottoressa è molto empatica, gentile e ti mette subito a tuo agio. Ti dà strumenti concreti per capire cosa sta accadendo dentro di te e ti aiuta ad affrontarlo passo dopo passo. Sono estremamente soddisfatta del percorso che stiamo facendo e la consiglierei a chiunque: una bellissima persona che ama il suo lavoro, e si vede.
IlariaTestimonianza di una persona in percorso
Sin da subito è stata in grado di guidarmi verso una soluzione al mio disturbo d'ansia. Seduta dopo seduta, ascoltando ogni mia paura e ogni mia preoccupazione, pazientemente, è riuscita a condurmi nel cammino verso il miglioramento, che a distanza di 7 mesi è abbastanza evidente. Sempre professionale ma anche amichevole, disponibile anche al di fuori delle sedute.
Gaia · in percorso da gennaio 2024Testimonianza di una persona in percorso
Con la Dott.ssa Atzeni mi sono trovato a mio agio sin da subito. Grazie a lei sono riuscito a percepire il mio valore personale e ho rafforzato la mia autostima. […] Ho messo fine all'evitamento, problema con cui lottavo da diversi anni: ho iniziato circa 6 mesi fa e ho ottenuto già ottimi risultati, grazie alla sua disponibilità e alla sua attenzione nel cogliere i dettagli.
LucaTestimonianza di una persona in percorso
Ho conosciuto la Dott.ssa Atzeni in un momento molto duro e intricato della mia vita. Mi ha ascoltato e capito profondamente, è riuscita a tranquillizzarmi e a farmi riprendere coraggio e obiettività. […] Preparata ed efficace, con una comunicazione semplice e diretta, senza fronzoli. Non l'ho mai sentita trincerata dietro una scrivania: nel suo studio, molto accogliente, abbiamo dialogato seduti uno di fronte all'altro.
SamueleTestimonianza di una persona in percorso
Sono assolutamente fiera e felice del percorso svolto. Grazie alla dottoressa ho imparato ad apprezzarmi, a credere più in me stessa e a saper gestire i momenti di ansia e stress. Oltre a essere professionale a 360 gradi, è una persona splendida, solare, comprensiva e molto attenta a ogni dettaglio. […] Mi ha aiutato ad avere consapevolezza del mio valore.
Romina · in percorso da 4 mesiTestimonianza di una persona in percorso
Splendida persona prima ancora di essere una valida professionista. Ho imparato tanto da lei e confrontandomi con lei sono cambiata tanto anche io: il modo di vedere me stessa e di pensare. […] La consiglio soprattutto a chi si sente un po' debole e ha bisogno di ritrovare la forza per far riemergere il proprio lato migliore.
Sì. Ho una rete con un Neurologo, due Psichiatri e una Ginecologa, e mi appoggio a loro quando la domanda richiede una competenza medica. Ho conoscenza di neurologia e di psicofarmacologia: questo mi permette di spiegarti a cosa serve un farmaco, di indirizzarti alla terapia quando è utile e di dialogare davvero con chi la prescrive, invece di lasciarti in mezzo a due discorsi che non si parlano.
La psicoeducazione fa parte del percorso?
Sì, ed è una parte importante del lavoro. Faccio psicoeducazione: ti spiego nel dettaglio i sintomi e le manifestazioni tipiche del disturbo che emerge in seduta. Molte persone si spaventano davanti a quello che provano solo perché nessuno gliel'ha mai spiegato, e scappano proprio da ciò che farebbe loro bene. Sapere cosa sta accadendo, e perché, toglie molta di quella paura.
È vero che la prima chiamata è gratuita?
Sì. È una telefonata di 15 minuti, senza costo e senza impegno: mi racconti a grandi linee cosa ti sta accadendo e cosa cerchi, e io capisco se posso accogliere la tua domanda e se sono in grado di aiutarti su quello che chiedi. Se non lo sono, te lo dico e ti indico a chi rivolgerti. Serve a evitarti di pagare un primo colloquio per scoprire che il posto non era quello adatto.
Come capisco se ho bisogno di uno psicologo?
Non serve una diagnosi per chiedere un colloquio. Basta che qualcosa nella tua vita non funzioni come vorresti da abbastanza tempo: ansia che non passa, umore basso, sonno che non arriva, una relazione che gira a vuoto, la sensazione di non riconoscerti. Il primo colloquio serve esattamente a capire, insieme, se e come un percorso può aiutarti.
Che differenza c'è tra psicologa, psicoterapeuta e psichiatra?
La psicologa è laureata in psicologia e iscritta all'Albo, e offre consulenza, valutazione e sostegno psicologico: è quello che faccio io. Lo psicoterapeuta ha in più una specializzazione riconosciuta in Italia, e non è un titolo che uso. Lo psichiatra è un medico e può prescrivere farmaci. Conosco la psicofarmacologia e collaboro con medici specialisti: se serve un consulto o una terapia farmacologica te lo dico con chiarezza e ti indirizzo, spiegandoti a cosa serve.
Quanto dura un percorso?
Dipende dall'obiettivo. Ci sono percorsi brevi, focalizzati su una difficoltà circoscritta, che si chiudono in qualche mese, e percorsi più lunghi quando si lavora su questioni che ti accompagnano da anni. Ne parliamo dal primo incontro e ricontrolliamo la rotta insieme, invece di andare avanti per inerzia.
Come si lavora verso l'autonomia e la conclusione del percorso?
No, ed è una cosa a cui tengo. Il mio lavoro è portarti a risultati concreti e a gestirti da sola o da solo, non a tenerti agganciato a un appuntamento fisso. Gli obiettivi li stabiliamo insieme all'inizio e li verifichiamo strada facendo: quando li abbiamo raggiunti te lo dico io, gli incontri si diradano e il percorso si chiude. Gli strumenti che impari, esercizi e quaderni Emersa compresi, restano tuoi anche dopo, e se in futuro ti serve tornare la porta resta aperta.
Cosa succede al primo colloquio?
Mi racconti cosa ti ha portato a scrivermi, con le parole che hai. Io ti faccio domande per farmi un quadro, ti dico che cosa vedo e ti propongo una direzione di lavoro. Alla fine hai due informazioni: se ti sei sentito a tuo agio con me e se quello che propongo ti convince. Nessun impegno è già preso.
Cosa significa per me essere una psicologa neurodivergente?
Significa che sono neurodivergente anch'io. Non è un titolo di studio: è il motivo per cui certe cose non me le devi spiegare da zero. So cosa vuol dire arrivare a sera esausta per compiti che agli altri costano nulla, mascherare per stare al passo, sentirsi sbagliata invece che semplicemente diversa. Nel mio studio la neurodivergenza non è qualcosa da correggere, è un funzionamento da capire e da usare meglio.
Lavori con persone neurodivergenti?
Sì, ed è una parte importante del mio lavoro: adulti con ADHD già diagnosticato, persone che sospettano di esserlo e chi ha ricevuto la diagnosi da poco e non sa che farne. Mi occupo della diagnosi di ADHD in età adulta con colloqui e testistica specifica, dopo essermi specializzata proprio su questo all'SPDC 2 del SS. Trinità di Cagliari. I percorsi si adattano al tuo funzionamento: tempi, promemoria e modalità concordati, senza darti compiti che sappiamo già che non riuscirai a fare.
Ti occupi di persone altamente sensibili (PAS)?
Sì. L'alta sensibilità non è un disturbo né una diagnosi: è un tratto del temperamento, una soglia più bassa davanti a rumori, luci, ritmi e alle emozioni di chi ti sta intorno. Chi ha questo funzionamento arriva spesso in studio dopo una vita passata a sentirsi «troppo». Lavoriamo su come riconoscere la saturazione prima di crollare, come recuperare, come distinguere le tue emozioni da quelle che assorbi dagli altri e come mettere confini senza sensi di colpa. Alla collana Emersa ho dedicato un quaderno specifico alle persone altamente sensibili.
Fai sedute online?
Sì, e non sono un ripiego: molte persone lavorano bene in videochiamata, soprattutto chi vive fuori dalla Sardegna, chi ha orari difficili o chi si sente più libero da casa. I percorsi online si svolgono in italiano, inglese o spagnolo.
Dove si trova lo studio e come si prenota?
Lo studio è in Via Carlo Forlanini 14, al piano terra, a Cagliari. Ricevo solo su appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle 13:00 alle 20:00, e il martedì soltanto in videochiamata; nel fine settimana non ho orari fissi ma valuto le singole necessità, e anche negli altri giorni gli orari possono variare in base alle esigenze. Gli appuntamenti si fissano parlandone: scrivimi su WhatsApp o chiamami al 340 551 1245, non c'è un modulo da compilare.
Quello che dico resta riservato?
Sì. Sono vincolata al segreto professionale previsto dal codice deontologico degli psicologi: nulla di quello che dici esce da quello studio, salvo i casi eccezionali previsti dalla legge. Vale anche per i gruppi, dove la riservatezza è la prima regola condivisa.
In che lingue si può fare il percorso?
In italiano, in inglese o in spagnolo, in studio o online. Ho studiato e lavorato per anni a Barcellona, quindi non devi tradurre a fatica quello che senti: puoi raccontarti nella lingua in cui pensi.
Da quale età ricevi?
Dai 16 anni. Fino ai 18 serve però il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale: non è una scelta mia, è un obbligo di legge. Ci si organizza al primo contatto e non significa che i genitori sappiano cosa dici in seduta: il segreto professionale vale anche con loro.
Come si svolge la somministrazione degli strumenti diagnostici?
No, e per me è un punto fermo. I test li somministro io, seguendoti mentre li fai: buona parte dell'informazione clinica sta in come rispondi, quanto ci metti, dove ti fermi, e tutto questo si perde se compili un modulo da solo. Costano come i questionari che altrove arrivano per email.
Cosa accade se non mi presento a un appuntamento?
Se non puoi venire basta avvisarmi con ragionevole anticipo e si sposta, senza problemi e senza dover dare spiegazioni. Se invece un appuntamento salta senza avviso, i successivi si prenotano con pagamento anticipato: quell'ora era tenuta libera per te e non è stata data a nessun altro.
Posso scriverti tra una seduta e l'altra?
Sì, ed è una cosa che incoraggio. Se stai male, o se ti viene in mente una riflessione o un episodio che vuoi ricordare per lavorarci in seduta, scrivimi su WhatsApp quando succede: leggo e rispondo appena mi è possibile. Non serve aspettare il prossimo appuntamento per fissare quello che ti passa per la testa.
Il percorso prevede attività tra una seduta e l'altra?
Sì. Uso molto la scrittura: è un modo per fronteggiare la difficoltà che porti in seduta e, insieme, uno strumento di riflessione che fa crescere la consapevolezza. Gli esercizi si tarano su di te e sul tempo che hai davvero, e spesso passano dai quaderni Emersa.
Lavori con persone LGBTQ+?
Sì, è una delle aree in cui sono specializzata. Non serve spiegarmi il vocabolario né giustificare la propria relazione o la propria identità: se sei una persona trans o non binaria, se stai valutando un percorso di affermazione di genere, se vivi una relazione non monogama, qui non sei un caso da inquadrare. Il lavoro parte da come stai, non da quanto la tua vita somiglia a un modello.
Ti occupi di tutte le forme di autismo?
No. Valuto il disturbo dello spettro dell'autismo solo nel caso di alto funzionamento: sindrome di Asperger, livello 1, basso bisogno di supporto. Adolescenti dai 16 anni e adulti che hanno funzionato per tutta la vita pagando un prezzo alto. Non seguo le forme con bisogno di supporto medio o alto, dove servono équipe e servizi dedicati: se la richiesta riguarda quelle te lo dico subito e ti indirizzo.
Come si svolge la valutazione dello spettro autistico in età adulta?
Uso strumenti standardizzati, scelti sul quadro che ho davanti: ogni professionista ha la propria batteria, la mia fa parte della formazione e la somministro io in studio, insieme ai colloqui clinici. Non ti arriva un questionario da compilare da solo a casa. Ricostruisco anche la familiarità dei disturbi, cioè la loro ricorrenza nella tua famiglia, perché molti quadri hanno una componente genetica che aiuta a leggere la tua storia.
Un primo confronto
Puoi iniziare con una breve chiamata conoscitiva gratuita di 15 minuti, per raccontarmi la tua richiesta, conoscere il mio modo di lavorare e comprendere se il percorso che propongo può essere adatto alle tue esigenze.